In questo momento, è facile immaginare, ci sono sicuramente in Italia diverse migliaia di imprenditori e professionisti che stanno seriamente valutando di trasferire il loro business in Bulgaria. Si tratta di un passo importante che, come tale, deve essere seguito con la massima attenzione a tutti i particolari, come spieghiamo qui. Si tratta anche di un passo che richiede in grande coraggio, quello che serve per lasciarsi alle spalle le abitudini per volgere il proprio sguardo in avanti verso le opportunità.
Ebbene questo post si rivolge proprio a questi imprenditori e professionisti, e lo fa suggerendo 5 ottime ragioni che, siamo sicuri, faranno definitivamente pendere l’ago della bilancia a favore del trasferimento in Bulgaria.
1) il primo ottimo motivo per trasferirsi in Bulgaria è quello legato alla minore pressione fiscale. Come abbiamo spiegato in questo post la pressione fiscale in Bulgaria è la metà di quella italiana. Se infatti nel nostro Paese la pressione media è del 42% in Bulgaria non supera il 22%. In termini brutalmente numerici possiamo immaginare che per 1000 euro guadagnati in Italia 420 se ne andrebbero in tasse mentre in Bulgaria se ne spenderebbero solo 220.
2) nel punto precedente abbiamo visto che, alla fine della fiera, “il partita iva tipo” in Bulgaria parte già in vantaggio grazie ad una pressione fiscale più bassa. Ma non finisce qui perché ad aumentare il suo potere economico contribuisce il costo della vita più basso rispetto all’Italia; in Bulgaria tutto, dalle case ai ristoranti, dalle auto al tempo libero, costa decisamente meno rispetto al Bel paese. Anche qui può essere utile dare qualche numero: secondo gli indicatori stilati dalla società Numbero, se a Roma abbiamo un costo della vita pari a 78 punti a Sofia (che peraltro è la città più costosa della nazione) il costo della vita è pari a 42 punti, ovvero quasi la metà. In pratica, per quanto visto sin qui, meno soldi “dal nostro lordo” vanno via in tasse e meno soldi “dal nostro netto” vanno via in spese. Insomma, un toccasana per qualsiasi portafogli.
3) sempre in tema di quello che “la Bulgaria fa risparmiare a chi fa impresa” abbiamo il nostro terzo ottimo motivo per trasferirsi a Sofia e dintorni, ovver il basso costo del lavoro. Secondo i dati Eurostat, nel 2020 il costo medio orario è stato di 28,5 euro nell’Ue, di 32,3 euro nell’Eurozona e raggiunge il suo minimo assoluto a soli 6,5 euro l’ora proprio in Bulgaria. Un aspetto determinante soprattutto per chi, la propria impresa, ha bisogno di assumere operai ed impiegati di vario livello.
4) un quarto ottimo motivo, soprattutto per chi fa impresa, per trasferirsi in Bulgaria è la quasi totale assenza di burocrazia. Chiunque abbia aperto anche solo un bar sa bene che in Italia c’è un “minimo” di 20 passaggi burocratici da superare; provate anche solo a immaginare cosa bisogna affrontare se invece di aprire un piccolo bar state progettando di aprire un’impresa, una azienda o un piccolo insediamento industriale. In Bulgaria il concetto è completamente ribaltato nel senso che gli uffici pubblici non sono dei fornitori di certificati, come avviene in Italia, ma sono enti di supporto locale a chi vuole fare impresa. Il pubblico che si mette a servizio del privato.
5) il quinto ed ultimo motivo per cui riteniamo conveniente spostare la propria attività dall’Italia alla Bulgaria sta nel fatto che quest’ultima proprio come l’Italia afferisce allo stesso mercato comune europeo. Cosa significa? Significa che a fronte di tutti i vantaggi economici espressi nei punti 1,2 e 3, e amministrativi secondo quanto espresso nel punto precedente riguardante la burocrazia, chi inizia a produrre beni e servizi in Bulgaria non perde i vantaggi del mercato comune europeo, ovvero la libera circolazione degli stessi all’interno degli Stati membri. Quest’ultimo è un aspetto qualificante che differenzia la Bulgaria da altre nazioni oggetto di delocalizzazione da parte delle imprese italiane, come la Tunisia (meta di molti call center) o l’Albania.
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