Vivere con la pensione italiana all’estero? La scelta migliore al momento è la Bulgaria. Ma andiamo per ordine.

La notizia è di questi giorni: a partire dal 1 gennaio 2024 il Portogallo smetterà di applicare l’aliquota fiscale agevolata al 10% sui pensionati provenienti da nazioni estere come l’Italia e che sceglievano di vivere gli anni della pensione lungo le sue coste atlantiche.

Questa tassazione, nel corso degli ultimi anni aveva attratto parecchi pensionati italiani attratti non sono dai vantaggi di riscuotere la pensione italiana ma pagare le tasse in Portogallo, ma anche dal benessere derivante dal buon clima e buon cibo della nazione lusitana.

In generale, oltre al Portogallo, sono tanti e diversi i Paesi che ospitano i pensionati italiani. Si stima siano circa 350 mila, per un totale di 1.5 miliardi di assegni complessivi pagati dall’INPS e spediti fuori confine.

Cosa succede ora? Succede che caduta l’opzione Portogallo si apre la scelta della destinazione migliore in cui vivere e godersi la propria nazione. Una scelta per la quale sentiamo di proporre senza timore di smentita la Bulgaria.

Perché la Bulgaria e non Cipro o la Romania che pure offrono tassazioni agevolate? Perché le considerazioni che vanno fatte quando si decide di cambiar vita e nazione e di andare all’estero sono tante e anche le valutazioni economiche devono seguire diversi canali tutti quanti da analizzare per poi arrivare ad una decisione che raccolga tutte le informazioni sin li recepite.

In altre parole. Perché al momento la Bulgaria rappresenta la nazione ideale per godersi la pensione erogata dall’INPS?

Noi di VR and Partners ci mettiamo 3 motivi: il primo è ovviamente la tassazione bulgara, super vantaggiosa, con una flat tax universale al 10% che si applica a tutti i redditi senza limite alcuno. E già questo è un bel risparmio perché di per se dimezza le imposte fiscali rispetto all’IRPEF media che viene applicata ai pensionati italiani.

Ma se ci fermassimo solo alla tassazione non avremmo ancora messo a posto tutti i tasselli che ci fanno preferire la Bulgaria. Ce n’è infatti un secondo altrettanto importante che è il costo della vita. Qui la Bulgaria batte tutto il resto dell’Europa con un costo della vita bassissimo che raddoppia il valore della propria pensione. Cosa significa? Significa che se il vostro assegno pensionistico è di 1000 euro, in Bulgaria il suo valore è doppio perché tutto costa mediamente la metà rispetto all’Italia. E’ come percepire la pensione due volte al mese perché si spende meno per cibo, affitti, ristoranti, divertimenti etc.

Un terzo motivo che ci sentiamo di sottolineare è che in Bulgaria si vive bene. I servizi funzionano bene e se si sceglie di abitare lungo le città della costa si può godere tutto l’anno di un clima simile a quello di città come Milano e Torino.

Certo, bisogna fare attenzione. A cosa? Se decidete di trasferirvi in Bulgaria per accedere ai vantaggi fiscali e di costo della vita prima elencati, accertatevi di farlo seguendo tutti i crismi che vi tengono lontani dalla doppia tassazione, quella bulgara e quella italiana. Un incubo che annullerebbe praticamente il vostro assegno pensionistico.

Come evitare queste brutte sorprese? Evitando gli azzeccagarbugli ed affidandosi a società serie e rinomate come VR and Partners che da anni si occupano anche di quei pensionati italiani che decidono di andare a vivere all’estero. Noi di VR and Partners non solo vi seguiremo in tutte le procedure che servono per ottenere la residenza bulgara ma vi daremo anche tutte le indicazioni per mantenerla e per evitare di ricadere nella doppia imposizione fiscale.

Contattateci per un primo colloquio gratuito e senza impegno. 

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