Se siete in pensione è probabile che avrete in testa qualche capello bianco. E se avete qualche capello bianco in testa è probabile che la vostra idea di Bulgaria sia quella che deriva da una passata impronta scolastica basata su una conoscenza di questo piccolo Paese lontana dall’attualità.

Chiusa la parentesi comunista la Bulgaria dal 2007 è uno stato UE a tutti gli effetti. Anzi non proprio tutti gli effetti; sì perché almeno al momento in Bulgaria l’Euro non è stato ancora adottato. Cosa significa? Significa che per noi che veniamo da una nazione, l’Italia, in cui la vita si paga in Euro, quando ci troviamo in Bulgaria ci rendiamo conto che tutto costa la metà. Case, servizi, tempo libero etc. Un vero e proprio bengodi per chi ha la fortuna di essere pagato in euro e di pagare in Lev.

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Varna

In questo insieme potrebbero ricadere a buon diritto i pensionati italiani, e a dirla tutta l’idea di godersi la pensione  in Bulgaria non è nemmeno una idea tanto nuova. Già oggi esiste in Bulgaria una nutrita colonia di pensionati provenienti dal Bel Paese, si parla di qualche decina di migliaia di persone.

Chi sono e perché hanno deciso di trascorrere la loro terza età in Bulgaria? Un primo motivo lo abbiamo appena raccontato: il costo della vita dimezzato. Difficile immaginare di vivere in maniera non diciamo agiata ma almeno “decente” con 1000 euro al mese se poi devi pagare le bollette, magari anche l’affitto, le spese per la casa e le visite mediche; mettiamoci anche una cena al ristorante ogni tanto. Ebbene in Bulgaria quei 1000 euro al mese, per effetto del costo della vita dimezzato diventano in termini pratici 2000 euro e, dovete ammettere, che la situazione cambia radicalmente.

Cambia ancora di più se poi si riesce anche a smettere di dover pagare le tasse in Italia (IRPEF medio al 20%) per pagarle solo in Bulgaria (tassa sulle persone ferma al 10%) mantenendo intatto nel tempo il proprio assegno previdenziale che continuerà ad essere pagato regolarmente dall’INPS anche una volta diventati residenti in Bulgaria.

Trasferendosi in Bulgaria, insediando in questo Paese la propria residenza, e rispettando tutta una serie di condizioni è possibile arrivare a questo risultato. Non è complicato e noi di VR and Partner sappiamo come fare, anche perché lo abbiamo già fatto con diverse coppie di connazionali che hanno deciso di trasferirsi qui in Bulgaria aiutandoli ad evitare la doppia imposizione fiscale, a smettere di pagare le tasse in Italia e a godere di tutti i benefici della nuova residenza.

Insomma: costo della vita dimezzato (1000 euro di pensione in Bulgaria ne valgono 2000!), tasse sulle persone fisiche dimezzate (ed altri soldi risparmiati sulla sudata pensione), sono già due ragguardevoli biglietti da visita per prendere in considerazione l’opzione bulgara per la propria pensione.

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Ma non finisce qui. Se infatti la convenienza fosse solo economica non sarebbero poi così tanti gli italiani ad aver deciso di invecchiare in questo Paese tra Europa, Russia e Asia Minore. La verità è che a parte gli aspetti pecuniari che, per carità, giocano sicuramente un ruolo importante,  ci si va a godere la propria pensione in Bulgaria perché in Bulgaria si vive bene!

Torniamo al punto iniziale! Non immaginatevi il classico freddo Paese dell’Est Europa, triste e grigio. Venuti via dal giogo sovietico i bulgari hanno tirato fuori la loro indole di popolo ospitale e che, cosa importantissima, sa godersi la vita. In quest’ottica si spiegano le migliaia di locali di ogni tipo che è possibile trovare nelle grandi città del Paese: Sofia, Varna e Burgas in primis.

Vogliamo soffermarci su quest’ultime non a caso. Varna e Burgas sono infatti i due principali centri bulgari sul Mar Nero. Sono città di mare con un clima più temperato e piacevole rispetto alle città più interne come Sofia. Ed è proprio qui che si concentra la famosa colonia di pensionati italiani di cui parlavamo prima attirati dal clima più favorevole, dalla possibilità di acquistare ville vista spiaggia con gli stessi soldi con cui a Roma acquistereste un monolocale in periferia.

In riva al mare 365 l’anno, con una capacità di spesa raddoppiata, con la pensione può diventare davvero piacevole!

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