Ci sono due motivi di base per potere o dovere aprire un conto corrente in Bulgaria: lo si può fare per obbligo o per convenienza. Analizziamo meglio in dettaglio le due situazioni andando anche a vedere quali sono le tipologie di clienti che possono avere bisogno di una certa tipologia di conto piuttosto che di un altro.

Residenti

Partiamo da primo caso: l’obbligo. Quando si è obbligati? Ebbene potreste essere obbligati ad aprire un conto corrente in Bulgaria laddove decidiate di spostare qui la vostra attività. L’obbligo deriverebbe semplicemente dal fatto che, operando in Bulgaria, sarebbe molto più conveniente, anche per evitare noie fiscali con la Nazione di provenienza, incentrare anche il vostro cassetto bancario qui in Bulgaria. In questa situazione, ovvero in quella di chi ha completamente spostato attività e residenza in Bulgaria, vi trovereste ad aprire un conto corrente da “residenti”; le procedure sono molto simili a quelle italiane. Vi verrà infatti richiesto, in fase di apertura, di produrre una documentazione molto basica: solitamente un documento fiscale ed uno di identità. Se invece intendente aprire un conto per una persona giuridica (azienda, impresa personale, partita iva, etc) allora la procedura potrebbe essere leggermente più complicata: non a caso, società di consulenza specializzate come noi di VR and Partnes, offriamo servizi integrati di apertura di conto corrente (con eventuale anche richiesta di carta di credito) sia per le aziende delocalizzate qui in Bulgaria sia per i privati, andando a occuparci noi di tutti gli aspetti burocratici necessari all’espletamento delle pratiche per l’apertura di tali tipologie di conto.

Non residenti

Ma, come anticipato, potreste decidere di aprire un conto corrente in Bulgaria semplicemente per convenienza personale, e non per una reale esigenza lavorativa: magari potreste decidere di aprire tale conto quando ancora mantenete la residenza (personale e aziendale) in Italia. È possibile? Assolutamente sì. Se dall’Italia volete aprire un conto corrente personale in Bulgaria non dovrete fare nulla di diverso da quello che fareste appunto in Italia: scegliere la banca, inviare i propri documenti di identità e fiscali via mail e infine firmare il contratto, anche digitalmente. Se invece avete una attività in Italia e decidete di aprire un conto corrente aziendale in Bulgaria dovrete produrre qualche documento in più e, nello specifico: l’atto costitutivo della vostra attività, l’iscrizione della stessa al sistema di registrazione fiscale, e le procure per le varie persone che saranno autorizzate a lavorare sul conto. Anche in questi due casi, ovvero nella situazione di privati o aziende italiane residenti in Italia, noi di VR and Partners siamo pronti a fornire attraverso la nostra consulenza specializzata tutto il supporto di cui avete bisogno.

Costi e rischi

Concludiamo la nostra analisi sui conti correnti in Bulgaria parlando di costi e rischi. Cominciamo coi costi: sono esattamente gli stessi di quelli italiani, tra i 50 e i 100 euro annui in media, un po’ più bassi per i prodotti completamente online. Nulla di speciale da segnalare quindi da questo punto di vista.

Ci sono rischi ad aprire un conto corrente in Bulgaria? Assolutamente no. Innanzitutto perché la Bulgaria aderisce al SEPA e quindi avete libertà di circolazione del denaro (bonifici, pagamenti e altro) all’interno di questo circuito. Per chi non lo conoscesse Sepa è l’acronimo di “single euro payments area”, e indica l’area dei pagamenti in euro tra soggetti dei paesi aderenti all’area SEPA, ovvero i 28 Paesi dell’Unione Europea. Inoltre come per l’Italia anche in Bulgaria esiste la protezione dei conti correnti fino a 100 mila euro in caso di default o fallimento della banca. Infine il cambio LEV (moneta bulgara)- Euro è bloccato: quindi anche se doveste aprire un conto in LEV non rischiereste di veder perdere valore al vostro deposito in quanto tale moneta non si svaluta rispetto all’Euro mantenendo fisso il cambio.

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