Pizza, mandolino, paesaggi stupendi e accoglienza… Non ci servono gli stereotipi secondo i quali ci vedono all’Estero per poter dire senza timore di smentita che l’Italia è un Paese fantastico in cui “vivere”; ottimo clima, cibo squisito e tanta bellezza, non solo quella che deriva dal nostro patrimonio artistico ma anche quello dell’alta moda che noi italiani siamo bravissimi a produrre, quella del Made in Italy, sinonimo di stile e qualità.

Se però, come detto, l’Italia è un Paese fantastico in cui vivere e magari trascorrere delle settimane di vacanza, il rovescio della medaglia vuole che il nostro sia anche un Paese pessimo per chi vuole fare impresa o comunque prova a vivere di libera professione, e ciò dovuto essenzialmente a tanti motivi di cui ci limiteremo qui ad elencarvi i 4 principali:
1) L’Italia è il Paese con i costi di impresa e di produzione più alti al mondo. Una considerazione su tutti spiega bene questo punto: dovete considerare che una PMI italiana ha un costo annuo dell’energia superiore del 265% rispetto alla media europea. Avete letto bene, 265%!
2) In Italia, ma questo lo sappiamo tutti, esiste l’ordinamento fiscale più complesso di tutto il continente anzi, a dirla tutta, se si considerano i 94 principali ordinamenti tributari mondiali il nostro, quanto a complessità (e non certo ad efficienza), è secondo solo a quello della Turchia e del Brasile!
3) A fronte di tale complessità, chi fa in impresa in Italia, si trova anche a dover affrontare il carico fiscale più alto d’Europa. Un carico fiscale che si ripercuote alla fine anche sui costi di produzione citati al punto 1.
4) L’Italia è il Paese col rating più basso per quello che riguarda la sostenibilità del debito. Per intenderci, rispetto alla Germania che è tripla A o alla Francia che è doppia A, L’Italia è tripla B e questo si riflette nella sostenibilità del debito a lungo termine, molto più bassa rispetto ai nostri colleghi europei, e finisce anche per appesantire il carico fiscale (punto 3) ed i costi di produzione (punto 1).

Cosa dovrebbe fare quindi un imprenditore che, giornalmente, non solo si ritrova ad affrontare le difficoltà derivanti dalla normale vita di impresa (la concorrenza, il mercato, la gestione della produzione e del personale) ma anche i mille ostacoli che vengono posti lungo il suo percorso da una burocrazia farraginosa ed un fisco insensato?

Una soluzione che sempre più imprenditori stanno scegliendo è quella di delocalizzare la propria attivita’ in Bulgaria. Non è un processo semplice, ma è sicuramente un processo in grado di dare respiro e nuovo slancio a qualsiasi tipo di attività.

Bisogna solo sapere bene come muoversi.

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